mercoledì 19 febbraio 2014

Investire Oggi Dove – Investire Oggi Consigli

E’ importante chiarire che quando si investe in azioni di una compagnia che opera nell’estrazione si avrà un rendimento non necessariamente legato al prezzo dell’oro, poiché il rendimento di questo tipo di investimento sarà anche influenzato dalle variabili tipiche di un investimento azionario. Bisogna quindi mettere in conto il rischio d’impresa e il rischio sistemico. Per chi fosse interessato ad investire in questo società esistono fondi d’investimento, chiusi e aperti, che investono in portafogli di imprese operanti nell’estrazione dell’oro. Purtroppo però l’economia globale basata sul debito ha fatto scarseggiare la liquidità necessaria per pagare gli interessi di questa massa enorme di “creditori” dello Stato.

Ma come è possibile? Beh se credete che per fare soldi bisogni rischiare, come per chi gioca in borsa, sappiate che non è esattamente così. C’è una terza via oltre al tenere i soldi “al sicuro” in banca a metterli a rischio con spregiudicate operazioni finanziarie. Questa terza via, rappresenta un investimento sicuro , stiamo parlando degli investimenti immobiliari Come sapete, in Italia investire nel mattone è una prassi piuttosto radicata nella nostra cultura. Un immobile produce ricchezza come nessun altro bene, da stabilità, è un ottimo modo per investire i nostri risparmi avendo in tempi brevi un importante ritorno.

Ciò che forse non sai è che da quando hai iniziato a investire in fondi di investimento a basso rischio, principalmente basati su titoli di Stato, sei entrato a far parte di una manipolazione globale dei risparmi legata a questo disegno politico basato sul debito. Molti piccoli investitori non avevano dubbi sul dove investire per cui molti hanno sottoscritto un fondo di investimento basato sui titoli di Stato e sono diventati indirettamente “creditori” dello Stato, prestandogli i soldi che gli servivano per pagare a sua volta il debito contratto con le banche.



Se dunque questi titoli di Stato avessero fruttato troppo, gli Stati e le banche avrebbero fatto molta fatica a pagare questi interessi stellari ai milioni di investitori dei fondi di investimento a “basso rischio”. Per fortuna (la loro fortuna ovviamente) gli Stati hanno instaurato politiche di bassi tassi di interesse , facendo sì che i loro titoli di Stato non fruttassero troppo e permettendo così alle banche di pagare interessi minimi agli investitori. Dagli anni ’80 fino al 2007 (ma il trend è invariato fino ad oggi) il rendimento dei BOT è sceso costantemente man mano che aumentava la massa degli investitori.

Ma se il rendimento dipendesse dall’andamento delle diverse economie dei vari paesi, non pensi che quel grafico sarebbe diverso da un paese all’altro? In altre parole, il rendimento dei titoli di Stato negli ultimi 30 anni è calato allo stesso modo in tutti i paesi occidentali. Come abbiamo detto prima, tassi d’interesse progressivamente bassi hanno significato meno spese da parte dei governi e delle banche nel rimborsare i loro debiti (cioè i BOT) quando i titoli andavano in scadenza. Se infatti milioni di investitori facessero così, potrebbero approfittare delle fluttuazioni di prezzo dei titoli di Stato, guadagnando cifre enormi, anche se i tassi di interesse restassero bassi.

una seconda volta, comprando e vendendo i titoli di Stato nel mercato sfruttando le oscillazioni dei prezzi (proprio come avviene con le azioni). Questo secondo guadagno è stato impedito dal secondo “trucco”, consistito nell’incoraggiare gli investitori a comprare i titoli attraverso i fondi comuni di investimento , più che andare direttamente a comprarli nel mercato libero. Per “fortuna” (ovviamente sempre delle banche), la gran massa di investitori alla domanda “Dove investire oggi?” si è lasciata sempre convincere a investire nei fondi, più che andare direttamente sul mercato. Per i 7 anni successivi però, il governo ha continuato ad alzare i tassi di interesse, facendo abbassare costantemente il prezzo dei BOT.

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