giovedì 12 dicembre 2013

√ IForex Strategie E Previsioni Per Guadagnare Online

Mentre per ENI si ipotizzava una ricerca di risorse che verranno a mancare a causa dell’impossibilità attuale di sfruttare il gas libico. Per CDP sembra singolare che tale prestito venga emesso proprio nel momento in cui Air France ha confermato al non partecipazione all’aumento di capitale Alitalia. Risulta comunque chiaro che CDP non entrerà direttamente in tale operazione, ma potrebbe garantire un “aiutino” a Poste Italiane, in modo che queste non si debbano esporre apertamente. I titoli, saranno negoziabili presso la Borsa del Lussemburgo, hanno rating pari a BBB+ per Fitch, Baa2 per Moody’s e BBB per Standard and Poor’s.

Solo in un secondo tempo, si spera possano rientrare su mercati più vicini agli investitori retail, anche se il lotto minimo di acquisizione, essendo un’emissione per istituzionali risulterà “Pesante. In conclusione, ci troviamo di fronte ad un prestito che a livello di redditività, non dovrebbe garantire un tasso “brillante”, ma farà senza dubbio comodo per quanto riguarda la sua relativa “sicurezza” ai grossi fondi di investimento ed una volta quotato su mercati “nostrani”, potrebbe essere oggetto di desiderio per chi crede fermamente nella bontà dell’investimento in debito pubblico e relative diramazioni.

Sono fondi comuni che investono una parte del capitale in azioni e una parte in obbligazioni, ripartendo il rischio, esattamente come dovrebbe fare qualsiasi investitore. Poi possono investire anche in altro, ad esempio metalli preziosi, materie prime, buoni del tesoro e via discorrendo. Alcuni di questi fondi utilizzano la strategia parità di rischio. Praticamente pesano ogni elemento sul quale investono facendo sì che ognuno apporti un rischio eguale. In questo modo i rischi sono minimizzati e i risultati parlano da soli. Dal momento che stiamo entrando in un periodo potenzialmente turbolento per le banche sotto esame, cosa fare con l’intero settore bancario?

Supera il 100% per mezzo di future, cioè contratti con cui ti impegni dopo un tempo futuro a scambiare una certa quantità di una merce ad un prezzo prefissato. Una specie di assicurazione, se vuoi. Tra le azioni troviamo ad esempio Microsoft, Johnson&Johnson, Wal-Mart, ENI, Snam Rete Gas, titoli di grande affidabilità. Tra le obbligazioni alcuni di questi fondi investono in obbligazioni ipotecarie di paesi del nord Europa, che danno un tasso migliore, sono coperte da un prestito ipotecario che ha protetto gli investitori per 200 anni e naturalmente hanno la tripla A. Mai un default!

La Community di Advise Only, il social network per investitori e risparmiatori è partito da un po’ e anche io ho voluto realizzare e condividere il mio portafoglio di investimento Una critica che spesso mi viene rivolta quando espongo questa tesi è che, nel costruire un portafoglio “equi-pesato”, un investitore deve assegnare lo stesso peso alle big-cap (azioni a grande capitalizzazione) e alle small-cap (azioni a piccola capitalizzazione). L’aspetto interessante è che le azioni ad alto dividendo, nell’ultimo decennio, si sono rivelate un buon investimento, non solo in termini “assoluti”, ma anche relativamente al tanto “blasonato” investimento obbligazionario (sia in titoli di Stato, sia in titoli “corporate”).

Per gli amanti delle sole big-cap vorrei allora suggerire un portafoglio fatto di titoli con elevati dividendi; le azioni con un elevato “dividend yield” negli ultimi 12 anni hanno avuto performance stellari e, come qualunque lettore potrà verificare, non si tratta di “small-caps”. In altri termini, in molti settori, le azioni che pagano dividendi elevati hanno sempre rappresentato un modo “facile” per battere gli indici di mercato Nell’ultimo anno , grazie all’intervento deciso del Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, il rischio sistemico si è fortemente ridotto, i rendimenti sui titoli di Stato sono diminuiti e, come d’incanto, gli investitori sono tornati anche ad investire sui titoli bancari

Nessun commento:

Posta un commento